ISOLE

L'Estonia vanta ben 1500 isole, cosa abbastanza rara in altri paesi. Le più grandi isole estoni sono Saaremaa, Hiiumaa, Muhu e Vormsi. La maggior parte delle isole sono piccole e disabitate con una natura assolutamente incontaminata: questi paradisi di tranquillità e natura vergine sono un luogo ideale per ritrovare l'equilibrio e la pace interiore.

Le isole si trovano sulla rotta migratoria di numerosi uccelli che le visitano in primavera e in autunno, si possono osservare anche alcune specie protette come il cigno, le oche barnacle, gli eider e molte altre.

I famosi vichinghi dei mari del Nord approdavano su queste isole, che appartenevano al re di Danimarca e all'Ordine Teutonico. Saaremaa in particolare ospitava alcune delle comunità vichinghe più temute del Mar Baltico.

Le bellissime isole estoni sono state dimora costiera anche per gli svedesi, che vi si sono insediati tra XIII e XV secolo.

Le piccole isole del Golfo di Finlandia sono destinazioni mozzafiato in mare aperto. Due caratteristiche isole nel Golfo di Tallinn, facilmente raggiungibili dalla capitale e con una storia molto interessante, sono Aegna e Naissaar. Queste isole sono state base navale di Pietro il Grande e quindi uniscono architettura militare e natura incontaminata.

Nell'isola Naissaare, a 40 minuti di mare di Tallinn, c’è il Fienile di Omar, dove si tengono esclusivi eventi culturali, rappresentazioni teatrali e spettacoli.

Le isole estoni offrono una vera esperienza di spiaggia selvaggia e tra di esse l’isola Ruhnu è la più conosciuta proprio per le sue spiagge.

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SAAREMAA

L'isola più grande d'Estonia, Saaremaa, è il sogno estivo degli estoni, mentre per gli scandinavi è la terra degli antichi dei e per il resto del mondo è nota come la casa di G. Fabian von Bellingshausen, lo scopritore dell'Antartide.

Saaremaa è famosa per il suo ambiente naturale unico, le antiche chiese, i mulini a vento, le recinzioni in pietra, i cespugli di ginepro, il castello medievale del XIV secolo, il cratere del meteorite e molti centri benessere di alto livello. Inutile dire che le terme e centri sanitari di Saaremaa non sono più solo un luogo in cui fare i fanghi: offrono strutture di alta classe con alloggio, ristorazione e un vero centro benessere, con una vasta gamma di saune, acque, massaggi di bellezza e trattamenti.

Si tratta anche di una destinazione amata dai marinai. Durante l'estate, il suo bel porto si popola di barche a vela straniere e locali e di motoscafi.

Kuressaare, la capitale di Saaremaa, vanta una bella fortezza medievale, costruita tra il XIII e XIV secolo: è uno dei pochi castelli rimasti davvero integri nei Paesi Baltici. Il castello è stato progettato come luogo di ritrovo per nobili di Saaremaa e è servito per molti secoli da residenza vescovile, carcere e santuario.

Tra gli altri monumenti c’è il Palazzo barocco del Comune di Kuressaare, che è stato completato nel XVII secolo sotto il nobile De la Gardie.

Nessun altro paese è così ricco di crateri meteorici come l'Estonia. Sei rocce cosmiche sono cadute nel paese, il cui territorio misura soli 45.227 kmq. Il cratere di meteorite di Kaali, a Saaremaa, si è formato 7500 anni fa ed è il cratere più importante e più studiato del continente euroasiatico. Il risultato della collisione del meteorite e gli effetti distruttivi sulla zona sono paragonabili all’esplosione di una piccola bomba atomica. Si trovano notizie del meteorite nelle leggende e nel folclore di molti popoli: tra gli altri, anche nei registri della antica Roma.

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HIIUMAA

Hiiumaa (la Terra dei Giganti) è la seconda isola più grande d’Estonia.

Questo paradiso con la sua natura intatta, le fitte foreste e le selvagge spiagge di sabbia è noto per i suoi caratteristici fari e il particolare senso dell'umorismo dei suoi abitanti.

Il faro di Kõpu è il simbolo di Hiiumaa. Fu costruito nel XV secolo per proteggere le navi della Lega Anseatica che si incagliavano nelle secche Hiiu. Si tratta del più antico e più alto faro sulle rive del Baltico e del secondo faro più antico del mondo ad avere tuttora la luce accesa. Nel 1900, l’obsoleto cesto di fuoco di Kõpu è stato sostituito con una nuova lanterna a specchio, acquistata all’esposizione mondiale di Parigi.

Hiiumaa è un luogo ideale per una vacanza a vela, per un trekking e per una rilassante vacanza; offre anche numerosi festival in estate.

MUHUMAA

Muhumaa è un’isola da cartolina, con i suoi incantevoli cespugli di ginepro, i villaggi di pescatori, i mulini a vento e le pietre calcaree che formano collinette basse con tetti di paglia - una destinazione ideale per coloro che apprezzano natura e cultura, lusso e relax, armonia e tranquillità.

Uno degli esempi più suggestivi di villaggi tipici di Muhumaa è il villaggio Koguva. Questo antico villaggio di pescatori è particolarmente ben conservato, con le sue ventose stradine intrecciate e i suoi muretti di pietra.

La gente del posto indossa abiti tradizionali che esprimono la predilezione per i modelli dinamici e i colori vivaci. I modelli di Muhu sono un'espressione raffinata di arte popolare come lo sono i souvenir popolari fatti di legno aromatico di ginepro.

Al centro dell'isola si trova un monumento architettonico sorprendente – la chiesa di Santa Caterina, che è una delle più antiche chiese in Estonia e in cui si trovano anche alcune lapidi pagane.

Il villaggio di Linnuse, che sorge sulla collina della fortezza di Muhu, era un luogo importante per gli antichi estoni. Nel 1127 qui si è svolta una sanguinosa battaglia tra i Cavalieri dell'Ordine della Spada e gli abitanti di Muhu. I cavalieri hanno saccheggiato le zone circostanti e poi assediato la fortezza fino a quando non hanno costretto tutti alla resa.

La casa padronale di Pädaste in stile neo-gotico ospita oggi un albergo di lusso e un premiato ristorante ed è unico per il suo affaccio sul mare: la vasta piazza di fronte all'edificio principale termina con un scenografico cancello sulla spiaggia. L'atmosfera è resa ancora più attraente da una serie di edifici in pietra che circondano la casa padronale, come il granaio a due piani, il caseificio, la fucina.

Durante il periodo estivo Muhu è facilmente raggiungibile dal porto continentale di Virtsu in traghetto, mentre durante i freddi inverni viene aperta una strada di ghiaccio tra l'isola e la terraferma.

Ogni estate a Muhu si tiene un famoso festival di musica jazz, che porta alla ribalta musicisti di tutto il mondo anche famosi e attira molti appassionati.

MUHUMAA
MUHUMAA
MUHUMAA
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VORMSI

Il nome Vormsi deriva dallo svedese "Ormsö" (che significa “Isola Serpente").

Storicamente Vormsi era abitata da svedesi, arrivati qui tra XIII e XV secolo. Prima della Seconda Guerra Mondiale più di 2500 persone vivevano sull'isola, ma la maggior parte di loro sono tornate in Svezia prima della guerra.

Durante l'occupazione sovietica Vormsi era una zona di confine chiuso: i visitatori avevano bisogno di un permesso del governo ed era severamente proibito, anche ai pescatori locali, andare per mare.

L'insediamento svedese ha lasciato in eredità i nomi dei luoghi. La popolazione stanziale dell'isola ammonta a circa 330 persone, che sono per lo più coloni dalla terraferma.

Ginepri, prati vicino al mare, rocce solitarie e fari sono caratteristici dell’isola. I visitatori possono godere di prati costieri, canneti, cespugli, boschi, baie e lagune dove vivono numerose specie vegetali ed uccelli. La riserva di Vormsi è stata aperta nel 2000 per proteggere l’habitat delle specie rare.

La principale attrazione è la chiesa di Sant’ Olav, dedicata al re di Norvegia. Accanto alla chiesa si trova il più grande cimitero del mondo, con più di 300 croci poste tra XVII e XX secolo. Ogni famiglia dell’isola ha un suo simbolo, usato per marcare attrezzi da pesca e elettrodomestici. Pertanto, le croci contengono più informazioni scritte per mezzo di segni che attraverso lettere. La pietra di cui sono fatte le croci non si trova a Vormsi, ma viene importata da Gotland.

KIHNU

Kihnu ha 3000 anni di storia di cacciatori e pescatori. Con la sua identità culturale fatta di antiche tradizioni, e con i costumi dei suoi abitanti, è unica tra le isole estoni del Mar Baltico. Questa originalità deriva principalmente dalla lontananza dalla terraferma e dall'isolamento dell'isola.

Oggi non è più un problema raggiungere l'isola in quanto vi è sia un collegamento via mare che un collegamento aereo, e quindi il benessere del popolo isolano non dipende più solo dal mare: il mondo è arrivato a Kihnu e viceversa. Dato che la particolarità di Kihnu e delle sue tradizioni culturali ha bisogno di protezione, l'UNESCO la ha dichiarata patrimonio culturale immateriale e spirituale dell'umanità.

In nessun altro luogo in Estonia i costumi tradizionali sono indossati così diffusamente come tra le donne di Kihnu. I visitatori possono notare le donne in abbigliamento tradizionale, alla guida di una caratteristica "motociclo Kihnu”: una moto, in cui il sidecar è sostituito da una cassa di pesce di legno.

Kihnu è molto conservatrice: i matrimoni, ad esempio, possono durare 3 giorni. Anche se importanti attività degli uomini come la vela e la sigillatura sono retaggio del passato, il mare fornisce ancora sostentamento. Poiché la pesca, per molti, è ancora l'unica opportunità per guadagnarsi la vita, essa è ancora un mestiere rispettoso. Kihnu è conosciuta anche come una società matriarcale in cui robuste donne gestiscono tutta la famiglia. Esse sono in grado di fare tutti i lavori degli uomini e di custodire il patrimonio culturale di artigianato caratteristico, balli, giochi e musica di questa piccola isola.

Alcuni dipinti di Kihnu realizzati da pittori locali Naif, raffiguranti temi della navigazione e del mare, sono stati esposti al Museo di Kihnu e in numerose gallerie e musei d'oltremare.

RUHNU

Ruhnu, "la perla del Baltico", è l'isola più a sud vicina alla Lettonia.

Nel 1944, quando la popolazione indigena di lingua svedese partì per la Svezia, l'isola rimase deserta. Più tardi questa gente si spostò da Kihnu e anche dalla terraferma.

Ora c'è una popolazione di circa 60 abitanti, con una propria giunta comunale, un ufficio postale, un porto, un faro, un posto di guardia di frontiera, un servizio medico, un aeroporto e una stazione meteo.

Il punto di riferimento principale di Ruhnu è la sua antica chiesa della Santa Maddalena in legno, il più antico edificio in legno esistente in Estonia.

C'è anche un faro caratteristico sulla collina Haudjerre, progettato da Gustave Eiffel.

Gli stanchi escursionisti apprezzeranno molto l’acqua salata e curativa di uno dei pozzi più profondi dell'Estonia.

La foresta di Ruhnu è ricca di specie di piante particolari e protette.

Ruhnu è popolare anche tra i bagnanti: la migliore spiaggia per il nuoto è la spiaggia di Limo, con le sue sabbie “canterine”.