RELIGIONE

La libertà di religione è garantita dalla Costituzione estone che dà a tutti i diritto di scegliere il proprio orientamento in materia. In ogni caso, gli estoni sono considerati una delle nazioni meno religiose d’Europa. In realtà, gli estoni sono estremamente tolleranti e le credenze religiose sono viste come qualcosa di molto personale.

Dalla Riforma del XVI secolo, la chiesa luterana ha avuto il ruolo principale. Le altre confessioni presenti sono la greca ortodossa, la russa ortodossa, la battista, la metodista e la romana cattolica.

Permangono anche alcune tradizioni popolari finnico – ungariche, che sono state adattate alla visione contemporanea del mondo. Prima di entrare in contatto con il Cristianesimo gli antenati estoni veneravano dei della natura. Sono state fatte congetture che collegherebbero Taara, il dio principale, tanto con il dio del tuono Thor della mitologia scandinava, quanto con il dio Torum delle popolazioni ugro-finniche siberiane degli Ostiachi e dei Mansi.

Vietato durante il regime sovietico, la visione pre-Cristiana e la venerazione di Taara venne ripresa dopo il restauro dell’indipendenza, con l’obiettivo principale di ripristinare le credenze e dei riti degli antichi Estoni: dopo aver piantato boschetti di querce fino a costituire dei veri e propri parchi sacri, vi si recano per poter comunicare con gli dei.

Secondo la numerazione dei credenti di Taara il corrente anno 2012 è il 10225, avendo come decorrenza l’anno in cui avvenne la cosiddetta Catastrofe di Billingen, ovvero l’ultimo episodio dell’era glaciale che consentì alle acque del Baltico di riversarsi sull’Atlantico, lasciando emergere alcune nuove terre tra cui l’Estonia.

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