ESTONIA MERIDIONALE

L’Estonia meridionale è ricca di magnifici paesaggi e di patrimonio culturale.

Qui si trovano la collina più alta, il fiume più lungo e il lago più profondo dell’Estonia. Qui si trovano anche i maggiori laghi del paese - Peipsi e Võrtsjärv, molti piccoli lahgetti del Parco Nazionale di Karula e della riserva Haanja e le zone umide del Parco Nazionale di Soomaa. Molte riserve naturali dell’Estonia meridionale “proteggono” pianure, torbiere, paludi, grotte, fiumi, antiche valli, pipistrelli e formiche.

Il paesaggio del sud dell'Estonia è stato plasmato dall'era glaciale, che ha scavato le valli della regione: la più bella è considerata la valle Rõuge. La più grande valle è Ööbikuorg (Valle degli Usignoli), che ha preso il nome dal canto degli usignoli nelle notti primaverili; c’è poi il canyon Hinni, unico con una volta di arenaria rossa che ha circa 400 milioni di anni.

La volta più famosa è Suur-Taevaskoda (letteralmente Grande Casa del Cielo), con la sua ottima acustica. Si erge a 20 metri di altezza direttamente dal fiume. Le sue grotte e la foresta vergine, che ha centocinquanta anni, sono fonte di ispirazione di diverse leggende.

Particolarità culturali della regione sono la comunità dei Vecchi Credenti russi sul lago Peipsi, e la comunità Seto sul confine sud-orientale.

OTEPÄÄ

Otepää è la capitale invernale dell’ Estonia e il più noto centro di sport invernali dei Paesi Baltici. Immersa tra le colline dell'Estonia meridionale, le sue condizioni climatiche e le infrastrutture consentono di godere dei piaceri dell’inverno, in particolare dello sci di fondo, da dicembre ad aprile.

Nei bui mesi invernali la squadra olimpica si allena sulle piste da sci e da slittino illuminate di Otepää. Vari tappe del World Cup dello sci e altre qualificazioni di sport invernali si svolgono ad Otepää e le sue piste da sci sono classificate in base al loro livello di difficoltà.

La campagna di Otepää ha ispirato il famoso filosofo francese Jean-Paul Sartre al punto da farlo scontrare con le autorità sovietiche per ottenere il permesso di visitarla, ottenendolo dopo qualche resistenza. Inoltre, Alexander Solzhenitsyn si rifugiò ad Otepää dopo la prigionia in Siberia e scrisse il suo “Arcipelago Gulag” proprio qui.

Nelle vicinanze di Pühajärv (Lago Santo) che si trova sulla collina è una bellissima zona lacustre con le sue isole coperte di boschi e il litorale romanticamente frastagliato. Qui si svolgono, all'aperto, concerti e festival.