TRADIZIONI E FOLCLORE

Gli estoni sono molto legati alla natura e hanno sempre festeggiato le feste pagane che segnano cambiamenti ed eventi legati al clima e alle stagioni. Molte festività locali sono collegate infatti ad eventi naturali e cicli stagionali (come il Giorno di Mezza Estate).

L’anima del folclore estone vive nella spiritualità della sua gente. La maggior parte della tradizione folcloristica è stata conservata tramite le vecchie canzoni popolari e le leggende tramandate oralmente di generazione in generazione. Oggi gli estoni vantano una collezione di circa 133.000 canzoni popolari - la collezione più grande del mondo.

GIORNO DI MEZZA ESTATE

Tradizionalmente Jaanipäev, il giorno di San Giovanni o il Giorno di Mezza Estate, segnava per gli antenati estoni la fine della primavera e l’inizio della raccolta estiva - il lavoro nei campi.

L’andare in altalena, che è una importante tradizione estone, è stato sempre associato con il Jaanipäev. Tutti i giovani in età da matrimonio vi partecipano. La costruivano i ragazzi - gigantesca e in legno - ed erano loro ad iniziare mentre le donne recavano doni e cantavano. Succedeva anche che il più coraggioso lanciasse l’altalena al di sopra della sbarra per fare il giro completo.

Tradizionalmente gli estoni celebrano il Giorno di Mezza Estate (che coincide con il solstizio d’estate) riunendosi per cantare, andare in altalena, e ballare attorno ad un enorme falò. Si dice che saltare il falò porti prosperità e scacci gli spiriti malvagi.

Una delle tradizioni giunte fino ai nostri giorni riguarda le donne nubili, che devono cogliere 7 fiori da 7 giardini e saltare 7 recinzioni. Devono poi comporre un mazzo con i fiori colti e metterlo sotto il cuscino quando vanno a dormire – in questo modo vedranno in sogno il loro futuro sposo, perché si dice che il Principe Azzurro verrà a prendere il bouquet mentre loro dormono.

Un’altra tradizione legata al Jaanipäev riguarda gli amanti. Esiste un mito estone che parla di due amanti Koit (Alba) e Hämarik (Tramonto), che si vedono solo una volta all’anno, e si baciano con grande rapidità perché si tratta della notte più breve dell’anno. È costume che gli innamorati cerchino il fiore della felce che fiorisce solo quella notte. Inoltre anche oggi gli estoni praticano vari riti collegati alla vita amorosa. Per esempio, si crede che i matrimoni concordati nel Giorno di Mezza Estate siano i più solidi, i più duraturi e i più felici.

GIORNO DI MEZZA ESTATE
GIORNO DI MEZZA ESTATE
GIORNO DI MEZZA ESTATE

SAUNA

La sauna è un elemento importante della tradizione estone e non è vista come un trattamento di lusso, ma come una necessità di tutti che serve a pulire il corpo e lo spirito. Per gli antichi estoni era anche una sorta di ospedale casalingo – le donne vi partorivano e varie malattie venivano curate in sauna. Il folclore estone è pieno di tradizioni legate alla sauna.

Gi estoni vanno in sauna con una temperatura che arriva fino a 110 gradi e si frustano con una fascina di ramoscelli di betulla per migliorare la circolazione, aprire le porosità cutanee della pelle e favorire la sudorazione. Si crede che questo rituale, combinato al lavaggio del corpo dopo la sauna, avesse il potere di purificare anche l’anima. Dopo questa fase preparatoria si arriva al salto nell’acqua fredda o nel ghiaccio di un lago gelato in pieno inverno e della pulizia del corpo con miele, argilla, sale e infusi di piante.

La sauna tradizionale utilizza una stufa a legna e non il riscaldamento elettrico come succede in molte saune moderne nel mondo. Sopra la stufa ci sono delle pietre e se diventano abbastanza caldi, l’acqua si vaporizza una volta gettata sulle pietre.

La sauna fa parte della festa di San Giovanni, dei compleanni e degli anniversari. Se un contratto è stipulato in sauna, dopo non lo si rescinderà. Oggi sono molto popolari le saune galleggianti su fiumi e laghi, da cui ci si può gettare direttamente in acqua.

Fare una sauna tradizionale durante la tua vacanza in Estonia è un'esperienza da non perdere!

SAUNA
SAUNA

FESTIVAL DELLA CANZONE

La tradizione del Festival della Canzone nacque a Tartu nell’estate del 1869. Si tratta di un evento che ha avuto un ruolo fondamentale nel processo di presa di coscienza e liberazione della nazione e ne è tuttora un elemento caratterizzante, che riunisce più di 30 000 cantanti e più di 800 000 spettatori.

Per gli estoni, il Festival della Canzone è una esperienza emozionante a cui tutti vogliono partecipare per mostrare il loro patriottismo e rafforzare il loro senso di appartenenza nazionale. Durante la dominazione sovietica, il Festival fu utilizzato come un mezzo di propaganda, tentando di introdurvi delle canzoni straniere. Ma gli estoni non cessarono mai di cantare le loro canzoni nazionali come “Terra dei miei padri, terra che amo” ("Mu isamaa on minu arm"), che negli anni dell’occupazione divenne un inno ufficioso e che, cantata dall’intero coro al pubblico in piedi, chiude in maniera commovente ogni Festival.

Nel novembre 2003, l’UNESCO ha dichiarato la tradizione del Festival della canzone e del ballo estone un capolavoro del Patrimonio Orale dell’Umanità.

Il prossimo festival si terrà tra il 4 e il 6 luglio 2014 e il suo titolo sarà : “ Il tocco del tempo. Il tempo che tocca”. Perché non parteciparvi voi stessi? Prenota la tua vacanza in Estonia subito! 

NAZIONE CHE CANTA

Il termine “ nazione che canta” esprime bene l’identità estone, che ha unito il Paese nella sua battaglia per l’indipendenza prima del 1918 e durante il periodo dell’occupazione sovietica (1941 – 1991).

Nel 1988 iniziò la cosiddetta “Rivolta cantata” che si basava proprio sulla tradizione del festival, che accoglieva più di 100 000 spettatori proprio mentre centinaia di migliaia di persone si riunivano nella pianura del festival per chiedere l’indipendenza e cantare canzoni patriottiche.

Più di 300 000 persone parteciparono all’evento chiamato “La Canzone di Estonia” nel settembre del 1988, e per la prima volta fu dichiarata apertamente la volontà di ricreare uno Stato indipendente.

Si dice che gli estoni abbiano cantato la loro libertà dall’occupazione sovietica.

FESTIVAL DELLA DANZA

Il Festival della Danza è uno spettacolo di ballo a tema a cui partecipano circa 8000 ballerini. La più grande festa della danza di tutti i tempi si svolse nel 1970 con oltre 10 000 partecipanti. Il più giovane aveva solo 4 anni, il più anziano 76! I ballerini catturano gli sguardi con i loro costumi sfavillanti e colorati.

Il festival della canzone e del ballo iniziano sempre lo stesso weekend con una parata di inaugurazione, che attraversa la città dal centro di Tallinn alla piana del Festival.

PATRIMONIO ETNICO

La cultura estone, che è stata influenzata dalla cultura russa, tedesca e svedese, ha avuto un importante momento di risveglio, che ha sottolineato la forza della sua identità, e che ha coinciso nel XIX secolo con l’epoca del Romanticismo e del Nazionalismo europeo.

Il ricco patrimonio culturale estone può essere descritto come esotico ed eroico, ma anche romantico e moderno. Il cuore nordico e l’anima tenera hanno raccolto in sé vari aspetti di questo patrimonio.

Una delle caratteristiche del patrimonio culturale sono le minoranze etniche con le loro antiche tradizioni popolari, le canzoni ed i loro costumi. I Seto, che vivono nei loro villaggi cantando in coro canzoni Leelo. I Vecchi Credenti e il loro antico stile di vita, e le aree costiere e le isole su cui aleggia l’influenza svedese. La vacanza in Estonia è un'esperienza culturale davvero unica!